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Lettera dal founder

Caro lettore,

scrivo questa lettera perché credo che, quando si chiede fiducia, sia giusto metterci la faccia. Quella che stai per leggere è la storia di Fenix.

Fenix nasce da un momento preciso della mia vita.

Due anni e mezzo fa ero a Madrid, per la laurea di mia sorella all’università IE. Dopo la cerimonia andammo a cena con alcuni suoi amici. A un certo punto, durante una conversazione semplice e informale, il discorso cadde su un tema apparentemente banale: cosa fanno i nostri genitori.

Un ragazzo raccontò che suo padre passava le giornate a giocare a golf. Gli chiesi, quasi meravigliato, se fosse un golfista professionista. Mi rispose di no: era un finanziere che aveva guadagnato così tanto da potersi ritirare a quarant’anni. Da allora giocava a golf.

In quel momento pensai immediatamente ai miei genitori. Mio padre è un chirurgo. Mia madre è un’avvocata che si occupa di minori che vivono situazioni difficili. Due professionisti affermati, che lavorano da una vita, che si alzano presto e tornano tardi, che hanno dedicato la propria esistenza ad aiutare gli altri. Persone che guadagnano più che bene, ma che non sono nemmeno lontanamente vicine all’idea di potersi fermare. E questo, anche oltre i sessant’anni.

La differenza non era nel valore del lavoro svolto. Non era nell’impegno. Non era nemmeno nel reddito.

La differenza era una sola: il linguaggio.

Il padre di quel ragazzo parlava la lingua della finanza. I miei genitori no.

In quel momento mi apparve evidente una profonda ingiustizia del sistema attuale: solo una ristretta minoranza, capace di gestire autonomamente le proprie risorse e di comprendere un linguaggio complesso e spesso oscuro, riesce davvero a conquistare una forma di libertà economica.

Capii allora che una parte enorme della disuguaglianza che viviamo non nasce dalla differenza tra chi lavora di più e chi lavora di meno, ma tra chi capisce il sistema e chi ne resta escluso.

Fenix nasce da questa domanda.

Nasce dall’esigenza di creare qualcosa che le persone possano capire. Non un sistema che promette, non un sistema che richiede di affidarsi ciecamente a consulenti o di inseguire continue oscillazioni, ma un sistema che abbia senso per chi lavora, per chi si sacrifica, per chi continua a fare la propria parte anche quando è stanco.

Fenix è pensata per chi non cerca scorciatoie. Per chi non ha il tempo di studiare la finanza tradizionale, di seguirne ogni variazione o di adattarsi ai suoi continui cambiamenti. Fenix è la casa di chi ha sempre fatto il proprio dovere.

È per chi continua ad andare avanti, anche quando nessuno applaude.

Se stai leggendo questa lettera, probabilmente sei una di queste persone. E allora voglio dirtelo chiaramente.

Noi siamo quelli che, quando sei stanco, ti riconoscono. Quando ti stai sacrificando, ti supportano. Quando continui anche se nessuno guarda, ti applaudono.

Noi siamo quelli che ti dicono di non mollare. Di andare avanti, perché siamo qui con te.

Keep Moving Forward.

Antonio Salvatore Rea
Founder, Fenix