Proteggere il capitale, senza sacrificare la crescita
Il principio
Sin dai primi concetti di finanza che incontriamo, la diversificazione viene presentata come il modo più efficace per proteggere il capitale. L’idea è immediata: ripartire il capitale su più attività dovrebbe favorire maggiore stabilità nel tempo. In teoria, è corretto.
Il limite
Nei mercati finanziari tradizionali, un rendimento ottenuto su un’attività dovrebbe compensare una perdita realizzata su un’altra. Questo equilibrio riduce l’impatto delle oscillazioni, ma nel tempo porta a utilizzare i rendimenti per compensare, non per crescere, appiattendo la performance complessiva.
Quando serve di più
Nelle fasi di mercato più complesse, l’interconnessione tra settori aumenta la correlazione: molti asset si muovono nella stessa direzione. In questi momenti la diversificazione tradizionale perde efficacia proprio quando dovrebbe proteggere di più.
“There aren’t that many great companies.”
Se si cerca di diversificare troppo, si finisce inevitabilmente per includere attività meno solide che rallentano la performance dell’intero portafoglio.
Un cambiamento radicale
Il nostro modello ribalta completamente le dinamiche della finanza tradizionale. Non è esposto alle interconnessioni dei mercati finanziari, né alle loro oscillazioni, né agli effetti di speculazioni, bolle o comportamenti collettivi difficili da prevedere.
Un nuovo modo di investire
Con Fenix: si investe solo nell’economia reale, in un processo produttivo concreto, in cui tutti gli elementi sono definiti prima dell’investimento. Ne risulta un ambiente non condizionato da fattori esterni.
Un sistema chiuso
L’unico elemento rilevante diventa la vendita dei beni prodotti in quel determinato processo produttivo, perché tutto il resto è già determinato prima dell’investimento. Riportiamo questo elemento a livelli estremamente bassi grazie a quattro fattori strutturali.
In Fenix, la diversificazione non sacrifica il rendimento per ottenere stabilità, ma integra entrambe.
La protezione e la crescita diventano elementi strutturali.