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Proteggere il capitale, senza sacrificare la crescita

Il principio

Sin dai primi concetti di finanza che incontriamo, la diversificazione viene presentata come il modo più efficace per proteggere il capitale. L’idea è immediata: ripartire il capitale su più attività dovrebbe favorire maggiore stabilità nel tempo. In teoria, è corretto.

Il limite

Nei mercati finanziari tradizionali, un rendimento ottenuto su un’attività dovrebbe compensare una perdita realizzata su un’altra. Questo equilibrio riduce l’impatto delle oscillazioni, ma nel tempo porta a utilizzare i rendimenti per compensare, non per crescere, appiattendo la performance complessiva.

Quando serve di più

Nelle fasi di mercato più complesse, l’interconnessione tra settori aumenta la correlazione: molti asset si muovono nella stessa direzione. In questi momenti la diversificazione tradizionale perde efficacia proprio quando dovrebbe proteggere di più.

“There aren’t that many great companies.”
Warren Buffett, Berkshire Hathaway shareholders meeting, 1996

Se si cerca di diversificare troppo, si finisce inevitabilmente per includere attività meno solide che rallentano la performance dell’intero portafoglio.

Un cambiamento radicale

Il nostro modello ribalta completamente le dinamiche della finanza tradizionale. Non è esposto alle interconnessioni dei mercati finanziari, né alle loro oscillazioni, né agli effetti di speculazioni, bolle o comportamenti collettivi difficili da prevedere.

Un nuovo modo di investire

Con Fenix: si investe solo nell’economia reale, in un processo produttivo concreto, in cui tutti gli elementi sono definiti prima dell’investimento. Ne risulta un ambiente non condizionato da fattori esterni.

Un sistema chiuso

L’unico elemento rilevante diventa la vendita dei beni prodotti in quel determinato processo produttivo, perché tutto il resto è già determinato prima dell’investimento. Riportiamo questo elemento a livelli estremamente bassi grazie a quattro fattori strutturali.

Selezione accurata delle imprese

Ammettiamo esclusivamente realtà operative, con anni di attività alle spalle e una capacità industriale già provata. Non finanziamo startup, né processi sperimentali. Ogni impresa deve superare un sistema di rating proprietario che garantisce l’accesso solo a imprese realmente affidabili.

Verifichiamo i canali di vendita

Ogni ciclo è funzionale alla produzione di beni che verranno venduti tramite canali già utilizzati con successo dall’impresa per vendere lo stesso tipo di bene in quantità almeno pari a quelle del nuovo ciclo. Nulla viene lasciato al caso.

L'investitore è sempre tutelato

Anche nell’eventualità remota in cui i ricavi realizzati risultino fino al 5% inferiori rispetto a quelli attesi per il ciclo produttivo, questa differenza viene integralmente assorbita dall’impresa. Gli investitori ricevono comunque sia il capitale investito sia il rendimento stabilito per il ciclo.

Esempio Concreto

Se per un ciclo produttivo i ricavi attesi sono pari a €1 milione e i ricavi effettivi risultano equivalenti ad € 950 mila, l’investitore ottiene comunque il capitale investito e il rendimento stabilito per il ciclo.

Ma proprio sempre

Anche nell’ipotesi, più che remota, in cui i ricavi effettivi risultino fino al 10% inferiori rispetto ai ricavi attesi per il ciclo produttivo, l’investitore non subisce alcuna perdita. In questo scenario il capitale investito viene comunque restituito integralmente.

Esempio Concreto

Se per un ciclo produttivo i ricavi attesi corrispondono a €1 milione ed i ricavi effettivi risultano pari a €900 mila, gli investitori hanno comunque diritto a una quota dei ricavi sufficiente a restituire loro l’intero capitale investito. Non si verifica quindi alcuna perdita.

In Fenix, la diversificazione non sacrifica il rendimento per ottenere stabilità, ma integra entrambe.

La protezione e la crescita diventano elementi strutturali.

Non serve partire da grandi cifre.
Serve partire nel modo giusto.

Iscriviti alla lista d’attesa per partecipare al prossimo ciclo Fenix.